Top Chef Fabio Viviani nominato “National Ambassador for American Humane Association”

Top Chef Fabio Viviani

…quando la cucina italiana, e gli italiani sono sul “tetto” del mondo…

Grande Onore per lo chef italiano Fabio Viviani nominato “National Ambassador for American Humane Association”

Viviani è noto al grande pubblico americano per la partecipazione al reality show della Bravo tv, “Top Chef” season 5

(nella quale è arrivato alla final four a New Orleans e successivamente nominato fan favorite n.d.r.), e “Top Chef All Stars”.

Nato a Firenze, a 14 anni inizia a lavorare al famoso ristorante fiorentino “Il Pallaio”.

Ha anche lavorato con luminari come Simone Mugnaini, Alessandro Panzani

e Saverio Carmagini, e gestito diversi ristoranti e locali notturni in Italia.

Fabio si trasferisce in California all’età di 27 anni e ora lavora come proprietario e chef executive a “Cafe Firenze” e “Osteria Firenze”.

Ha pubblicato tre libri di cucina di successo, tra cui il ”Cafe Firenze Cookbook” e due e-book,

“Did I really Make Breakfast?”,  e “The Skinny Country”, entrambi bestsellers  su Amazon.

We are very honored to have Fabio Viviani serve as a National Ambassador,” said American Humane Association President and Chief Executive Officer Robin R. Ganzert, Ph.D. “His talent and dedication to the welfare of animals create a sure-fire recipe for a better and more compassionate world.”

Siamo molto onorati di avere Fabio Viviano come Ambasciatore Nazionale” dice il presidente e CEO Robin R. Ganzert dell’American Humane Association. “Il suo talento e la dedizione per il benessere degli animali, è un connubio infallibile per un mondo migliore e più compassionevole“.

It is important not only to eat right, but also to do right when it comes to the food we put on our tables,” says Chef Viviani.  ”Whether you’re buying milk, cheese, eggs, yogurt or meat, it is important to buy food from farms that treat their animals humanely.”

Chef Viviani dice “è importante non solo mangiare bene ma anche “far”bene quando si tratta di cibo che mettiamo nelle ns tavole. Se compri latte, formaggio, uova, yogurt o carne, è importante comprare questo cibo direttamente nelle fattorie che trattano i loro animali umanamente“.

Chef Viviani lo trovi su Twitter, @fabioviviani , http://fabioviviani.com

Chissà che magari, un giorno, questo talentuoso, simpatico e fascinoso Chef italiano, non abbia il successo e le onorificenze che davvero merita anche qui in Italia.

Good Job Chef!


“Conosci te stesso”

“Conosci te stesso” era l’inscrizione che compariva sul tempio dell’oracolo di Delfi che esortava a conoscere la verità e l’universo a partire da se stessi.

E questo è proprio il punto di oggi: quanto conosciamo il nostro organismo?

In media… mica tanto…

Sveliamo quindi alcune curiosità molto interessanti sul corpo umano.

La lingua, ad esempio: sapevate che la sua superficie è differente in ogni individuo proprio come le impronte digitali dei polpastrelli?

E ancora: possiede più ossa un adulto o un bambino? Alla nascita partiamo con 350 ossa, da adulti scendiamo a 206…

Il naso, poi, può registrare e ricordare circa 50.000 diversi odori e quando starnutiamo emettiamo aria che viaggia in media a più di 160 km orari!!!

La lunghezza di tutte le diramazioni del sistema circolatorio umano invece, sommata, supera i 96.000 km.

Vi siete mai accorti, poi , che i biondi hanno più capelli? La media umana è 100.000 follicoli piliferi sul cranio, i biondi ne hanno 146.000.

Chiudiamo in bellezza con il russio… L’intensità del russare può raggiungere fino agli 80 decibel – per dare un termine di comparazione, un martello pneumatico emette 80 decibel e i suoni oltre gli 85 decibel sono considerati pericolosi per la salute….


Questione di stile

Quest’anno i grandi stilisti si dedicano alle ragazze che hanno la testa e non si preoccupano di essere perfette: l’apparenza non è tutto.

Arroganti e sexy si fanno avanti con colori scuri accesi dai lampi di blu elettrico, giallo e bianco ottico.

La sera, immancabili gli abiti a sirena con spacchi vertiginosi decorati da cascate di swarovsky, gonne ridotte ai minimi termini con inserti metallizzati e giochi di zip o, per chi non ama mostrare le gambe, pantaloni rigorosamente in eco-pelle aderentissimi per esaltare tutte le forme.

Naturalmente per essere super glamour e soprattutto elegantissime bisogna puntare sull’abbinamento nero-blu.


Elisir di lunga vita?

Elisir di lunga vita?

Non serve andare troppo lontano per trovarlo, basta bere un bicchiere di latte!

Uno studio delle università di Reading e Cardiff ha dimostrato che bere latte mantiene giovani, allunga la vita e riduce fino al 20% il rischio di morte per malattia.

I numeri della ricerca parlano chiaramente: berne ogni giorno qualche sorso riduce di un quinto il rischio di morire per infarto o ictus.

E non è tutto.

Più in generale il latte dà una bella sfoltita – stimata tra il 15% e il 20% – alla possibilità di morire per malattia.

I ricercatori hanno aggiunto che ora è fondamentale avviare delle ricerche che possano confermare i dati epidemiologici, per comprendere i meccanismi che fanno di questa bevanda un potenziale elisir di lunga vita.


Colpo di Fulmine

Il colpo di fulmine è come la pesca perfetta per chi ama la frutta, un sogno, un momento magico che il destino dispensa con il contagocce a pochissimi fortunati.

Ma quando succede!

Difficile pensare ad un momento più romantico.

Beh la scienza che tanto ci è amica per moltissime cose, questa volta sgretola il nostro sogno.

Secondo uno studio di alcuni ricercatori della New York University pubblicato sulla rivista scientifica britannica “Nature Neuroscience”, infatti, il copo di fulmine o amore a prima vista è una questione di cervello e l’attrazione è frutto della valutazione che in pochissimi istanti la mente fa di una persona dal punto di vista emotivo, sociale, culturale, razionale ed economico.

Gli scienziati riferiscono che, nel processo di valutazione istantanea dell’altro, sono coinvolte due aree del cervello: l’amigdala e la corteccia cingolata.

La prima elabora informazioni da un punto di vista sociale, emotivo e culturale, la seconda invece si occupa delle valutazioni più razionali ed economiche oltre ad assegnare un valore soggettivo alle ricompense.

Lo studio ha analizzato le reazioni di individui messi di fronte a 20 soggetti virtuali di cui venivano forniti un profilo e una foto e la risonanza magnetica funzionale ha fotografato l’attività nelle due regioni del cervello.

Alla fine di tutto, una conferma c’è, magari non ci sono campane nè cielo stellato, ma il colpo di fulmine è proprio una questione di fortuna.


W Il disordine

W il disordine!

Noooo, non è possibile. E invece si! La notizia di oggi infatti è un inno ai pigri e ai disordinati, in particolare quelli che escono di casa lasciando il letto nel caos in cui era quando si sono alzati e così facendo tutelano la propria salute.

Secondo uno studio di alcuni ricercatori della Kingston University, infatti, il letto sfatto non solo impedisce agli acari della povere di proliferare, ma addirittura tagliando loro le riserve di acqua di cui hanno bisogno li uccide.

E’ un po’ disgustoso ma purtroppo vero che ogni letto è popolato in media da circa 1,5 milioni di acari della polvere, una metropoli in miniatura, insomma, con tutto ciò che ne consegue in termini di allergie respiratorie.

Fatto sta che questi mini insetti, lunghi meno di 1 millimetro, per sopravvivere hanno bisogno di condizioni di calore e umidità che vengono meno lasciando respirare il letto senza lenzuola o piumoni vari.

Gli scienziati hanno dunque concluso che una semplice abitudine come lasciare il letto sfatto durante il giorno aiuta ad eliminare l’umidità dalle coperte e dal materasso, disidratando e uccidendo gli acari e riducendone quindi la presenza.


Porta Itineris Dicitur Longissima Esse



“Porta itineris dicitur longissima esse”

La porta è la parte più lunga di un viaggio nel senso che il primo passo è il più difficile da compiere.

E proprio compiere il “primo passo” corrisponde a prendere la decisione di dar vita a quel viaggio o cammino che dir si voglia.

E una volta partiti è così “istintivo” fare il secondo passo che tutto va da se… tutto diventa naturale e spontaneo.

Così, spontaneamente, diamo inizio al nostro viaggio alla ricerca del nostro posto nel mondo…


Hello world!

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